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LA
STORIA
LA TENNIS
CLINIC INIZIA IL SECONDO VENTENNIO
Il prossimo 17 giugno 2007 scatterà la nuova edizione
della Tennis Clinic di Sansicario. Saranno ancora una volta
assicurati il grande divertimento e la professionalità.
Molte le novità

Con l'estate
2007 si ribadisce il secondo ventennio di storia della "Tennis
Clinic di Sansicario". Un traguardo importante se si considera
che ormai in quasi tutti i settori si tende a bruciare gli eventi,
a ripeterli solo occasionalmente, a sostituirli. Ventidue edizioni
consecutive sono immagine e garanzia di solidità e testimonianza
di gradimento del
pubblico nei confronti della scuola, del direttore e del suo
staff.

Senza dimenticare le valenze della stazione che ospita la manifestazione
che ha saputo affermarsi negli anni sulle stesse cadenze della
Tennis Clinic. Proprio dalla volontà di un gruppo di
facoltosi personaggi di Sansicario, appassionati di tennis,
desiderosi di promuovere anche l'attività estiva della
neonata stazione invernale, prese forma nel 1981 la prima sperimentale
"Tennis Clinic".

A condurla, quell'anno, su soli due campi e con lezioni prevalentemente
rivolte a gruppi di residenti, il tecnico F.I.T. Maurizio Bonaiti,
in quel periodo un autentico punto di riferimento del tennis
nazionale, che volle come suo primo collaboratore l'emergente
Elio Aime. L'anno successivo segnò il primo incremento
del complesso.

I campi passarono infatti da due a quattro, tutti in mateco,
e i corsi assunsero le caratteristiche che li avrebbero negli
anni successivi fatti diventare famosi tra i tennisti "estivi"
di tutt'Italia. Nel 1985, dopo quattro stagioni di fattiva collaborazione,
Maurizio Bonaiti iniziò a dedicarsi esclusivamente alla
formazione agonistica dei ragazzi del T.C. Monviso e a seguire
come coach Linda Ferrando nel circuito professionistico femminile.

Dallo stesso anno la "Tennis Clinic" mutò pertanto
la sua guida. Elio Aime ne divenne infatti a tutti gli effetti
direttore e responsabile unico.

Fino al 1989 la Tennis Clinic rimase al servizio di una società
francese che gestiva integralmente il turismo a Sansicario,
sia nel periodo invernale che in quello estivo: la Promo-Loisir
di Richard Sanchis.

Dell'epoca, nell'ottica di internazionalizzare la scuola, si
ricorda anche l'ottima esperienza di collaborazione con maestri
francesi guidati da Eric Taillè, già responsabile
di una selezione nazionale transalpina juniores.

Alla fine del 1989 la Promo-Loisir lasciò l'Italia ed
Elio Aime mise nuovamente mano al progetto "Tennis Clinic"
costituendo la società che fino ad oggi l'ha gestita,
ovvero la "Tennis Clinic s.a.s.". Al di là
dei mutamenti societari occorre ricordare che anche le strutture
subirono modificazioni integrali durante il periodo.

In un primo tempo i campi divennero infatti 6, poi salirono
a 8, tutti dedicati alla Tennis Clinic con altri due pronti
a coprire le esigenze del caso e collocati nelle immediate vicinanze
del centro. Di questi anche uno sotto struttura fissa utilizzato
nel recupero di lezioni, per le esibizioni serali e per altri
momenti importanti.

Un centro che ha sempre presentato tra i suoi istruttori professionisti
qualificati a livello nazionale, molti dei quali (Vattuone,
Marchetti) con importanti trascorsi agonistici, altri come Nave
Consiglio, per anni coach di Diego Nargiso, con alle spalle
esperienze nel "top-tennis".

Di rilievo anche il loro affiancamento con maestri e istruttori
provenienti da scuole europee. Vedi, tra gli altri, il russo
Eremin, già responsabile del settore nazionale sovietico.

Una storia di lavoro, personaggi, maestri, tennisti, appassionati,
alla quale ognuno ha contribuito con i diritti, i rovesci, gli
smash vincenti o errati, la simpatia. Alla "Tennis Clinic"
questa non è mai mancata perchè pur nella massima
serietà della proposta tennistica lo staff e il direttore
non hanno mai dimenticato di riservare un sorriso a tutti coloro
che hanno creduto fin dal principio nel metodo.

Sono stati tanti in assoluto. Altrettanti gli ospiti che di
anno in anno si ritrovano sui campi di Sansicario per ripartire
con la stessa voglia della stagione precedente.
Roberto Bertellino
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